FAQs

Q?

E’ necessario il certificato medico per partecipare ai corsi?

A.

Si, è indispensabile.

Q?

Durante l’attività sportiva l’atleta è assicurato?

A.

Sì, l’atleta è assicurato attraverso il CONI. Tutti gli iscritti sono tesserati alla Fipav, la Federazione Italiana Pallavolo e sono assicurati per i danni causati a terzi.

Q?

E’ possibile uscire prima dall’allenamento?

A.

Si, è possibile solo se accompagnati da persona adulta autorizzata.

Q?

Quale distanza si percorre nelle trasferte e Dove si giocano le partite, e quale distanza si percorre nelle trasferte?

A.

Si gioca nei Comuni confinanti con il Comune di Ferrara.
La vittoria dei campionati provinciali (a partire dalle giovanili) prevede incontri con provincie limitrofe, prima di passare ai regionali.
Senza voler correre troppo (visto che già ci siamo arrivati nel passato), i nazionali sono il notro obiettivo, ma prima c'è tanto (ma tanto) lavoro... 🙂

Q?

Da quanti arbitri è diretta la partita?

A.

Il collegio arbitrale di una partita di pallavolo è composto da: primo arbitro, secondo arbitro, segnapunti (addetto al referto ufficiale), quattro (due) giudici di linea.
L'intero collegio arbitrale è presente solamente nelle competizioni di massimo livello, internazionali maschili e femminili e nazionali di serie A1 femminile (in serie A1 maschile è stato introdotto il Video Check, pertanto non sono presenti i giudici di linea), a partire dai campionati di serie B1 la figura dei giudici di linea non è più presente, mentre in ambito regionale e provinciale (dalla serie C) le gare possono essere dirette da un solo ufficiale.
A partire dalla stagione 2011/2012, il regolamento introduce la figura dell'arbitro associato, funzione che può essere svolta nell'ambito di determinati campionati giovanili (solitamente fino all'under 16) da un tesserato del sodalizio ospitante opportunamente formato.

Q?

Giocare a Pallavolo – Cosa serve?

A.

Giocare a pallavolo richiede volontà e passione. Per iniziare serve poco. Si cerca una società che organizzi attività di pallavolo tutto l'anno, come la ASD Estensevolley e ci si iscrive magari dopo aver fatto un periodo di prova per vedere se i compagni di gioco sono simpatici e gli orari e le giornate di allenamento sono perfetti per gli impegni di scuola e non si sovrappongono ad altre attività (musica, inglese etc..).
Le attrezzature necessarie sono minime: un paio di scarpe con la suola piatta adatte al pavimento in legno delle palestre. Normali calzoncini, la tuta che si usa per la ginnastica a scuola e tanta buona voglia di giocare. La quota di iscrizione, da pagare in due rate, è minima e copre i costi per tutto il periodo fino a fine maggio.

Q?

Da quale età si può iniziare a giocare a pallavolo?

A.

Si può iniziare a 7 - 8 anni con attività di avvicinamento alla pallavolo. Si pratica il super mini-volley quindi il mini-volley, per proseguire poi verso le fasi under (12-14-16-18) fino ad arrivare quindi alla completa maturazione fisica, tecnico/tattica che la pallavolo richiede.
Però la passione per la pallavolo può nascere in qualsiasi momento! Si può iniziare anche a 16 - 20 anni? Certamente, se si è supportati da una minima tecnica di base e da tanta forza di volontà (e magari di un po' di talento nascosto); nel giro di 2 anni ci si potrebbe mettere quasi al livello delle compagne, ma si devono seguire scrupolosamente gli insegnamenti dell'allenatore e magari fare pratica contro il muro di casa. Non bisogna preoccuparsi delle compagne/i, queste/i già hanno il tipico senso del gruppo e l'affiatamento tipici della pallavolo. Vi aiuteranno a risolvere i vostri problemi tecnici. Tutti ci si aiuta a fare squadra!